Manifesto AUTISMO.m

Tavola rotonda e webinar per costruire e condividere il manifesto dei diritti delle persone con spettro autistico.   6 maggio 2016 - Istituto Pertini, Cagliari.

 Venerdì 6 maggio 2016 alle ore 15,30 presso l’Istituto Professionale S. Pertini in Via Vesalio a Cagliari si terrà una tavola rotonda e webinar sul tema dei diritti delle persone con A.S.D.

Nell’occasione sarà presentato un Manifesto, che già da oggi sarà diffuso e sottoposto a discussione e confronto fra gli operatori e le istituzioni interessate. 

I lavori si apriranno con una tavola rotonda alla quale parteciperanno diversi professionisti con diverse esperienze e professionalità alla quale seguirà il dibattito con interventi in sala e via web, per consentire e agevolare anche gli interventi a distanza. 
Il webinar si concluderà con la predisposizione finale e l’approvazione del Manifesto che dovrà essere successivamente tradotto in azioni programmatiche e in provvedimenti regionali e territoriali. 

Rispetto al tradizionale convegno, abbiamo seguito questa metodologia aperta per ampliare la discussione al maggior numero possibile di operatori sia per acquisire precisazioni sia per avviare una campagna per una nuova sensibilità culturale che, superando molti luoghi comuni, rafforzi l’approccio fondato sui diritti umani e persegua la parità di accesso ai servizi utilizzando metodi e strategie validate dalla comunità scientifica. 

Il manifesto ha lo scopo di suggerire delle soluzioni eticamente e scientificamente corrette e di stimolare la realizzazione della rete di servizi a supporto delle persone e delle famiglie che vivono l'autismo.

Abbiamo bisogno della vostra intelligenza e della vostra esperienza per consolidare gli strumenti e i percorsi finalizzati al raggiungimento dell’autonomia, dell’indipendenza personale e alla valorizzazione delle potenzialità delle persone con ASD. 

Dobbiamo attivare metodologie e processi di inclusione sociale e operare scelte che rafforzino in ogni persona un livello più elevato nella qualità di vita e nelle relazioni sociali connotando una diversa ruolo nella propria comunità. 

RP Sardegna onlus  -  Associazione Autismo Sardegna onlus - Associazione Peter Pan onlus - Fish Sardegna Onlus

 COME FARE PER PARTECIPARE

Scarica  e leggi il manifesto 

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venerdi 6 partecipa di persona alla tavola rotonda o segui la diretta streaming su peter pan 's channel

 

                                   grazie per la collaborazione

 

 

  

Contemporaneamente allo studio epidemiologico, è stato effettuato, dall’ Istituto di Neuropsichiatria infantile della Università di Cagliari, uno studio di tipo socio - economico della patologia, del quale riportiamo i risultati che mettono in evidenza gli elevati costi sociali e gli insostenibili costi familiari dell’autismo.

Cosa sono i costi sociali

Sono le risorse economiche assorbite a causa di un determinata patologia derivanti da:

  • - i costi dei servizi sanitari: sostenuti dalle famiglie o dallo Stato per erogare servizi finalizzati a mantenere o migliorare la salute (ad es. servizi diagnostici, ospedalieri, riabilitativi);
  • - i costi dei servizi non sanitari: necessari a causa della malattia (ad es. l’assistenza sociale per un paziente non autosufficiente);
  • - l’assistenza erogata dai caregivers: servizi non sanitari, non collegati ad un esborso monetario diretto, comprendenti il tempo dei familiari o di amici del paziente in termini di risorsa economica;
  • - i costi legati all’assenza dal lavoro del malato.

Gli enti non profit e le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, come le associazioni, le fondazioni i comitati ed altri tipi di organizzazione, sono caratterizzati da una logica di perseguimento di una specifica mission e dalla mancanza di logiche di profitto. A questa peculiarità, che le contraddistingue, si aggiunge il fatto che i soci di queste organizzazioni prestano la propria opera ed il proprio lavoro in modo gratuito e che molte altre persone prestano il proprio tempo ed il proprio lavoro in modo volontario. Le organizzazioni no profit perseguono la propria mission attraverso il lavoro dei soci, dei volontari, coniuntamente ai collaboratori e ai dipendenti retribuiti, i quali lavorano per il perseguimento  degli stessi obbiettivi.

LA CHIESA VALDESE A SOSTEGNO DELLA PETER PAN ONLUS

 

LA PITTURA AD AMPIO SPETTRO- progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese

Grazie al generoso contributo che deriva dall’ 8x1000 della Chiesa Valdes è stato possibile attivare presso la Casa di Peter Pan il progetto LA PITTURA AD AMPIO SPETTRO.

Una giovane donna con Diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico con competenze specifiche sull’arte-terapia, acquisite durante il percorso di studi presso l’Accademia delle Belle Arti, si è occupata dell’organizzazione e della gestione di un laboratorio di pittura a cui stanno partecipando, suddivisi in piccoli  gruppi, tutti i ragazzi che frequentano l’associazione.

Questo progetto ha avuto una ricaduta concreta a più livelli, quali l’ampliamento delle attività rivolte ai ragazzi autistici che frequentano la Casa di Peter Pan; l’opportunità per la giovane donna, all’interno di un contesto protetto, l’occasione di sperimentarsi mettendo in pratica le conoscenze acquisite durante il suo percorso di studi; l’opportunità per l’equipe psico-educativa di confrontarsi con una collega speciale in una relazione paritaria; e  la contribuzione alla stesura di buone prassi per l’inserimento lavorativo, che possano essere condivise durante i convegni che come associazione organizziamo annualmente, al fine di mostrare, attraverso una esperienza concreta, come  possa essere possibile l’integrazione di una persona con Diagnosi Di Disturbo dello spettro Autistico

I primi esempi di comunità agricola o farm community di cui si trova traccia nascono intorno agli anni 70 ed 80 per poi diffondersi con successo negli anni successivi in molti paesi.

Prima di allora si ha notizia di Coco Romi Gakuen, in Giappone, che potrebbe essere considerata l’antesignana delle attuali Farm Community. Nata nel 1950 attraverso il lavoro di una comunità comprendente persone con disabilità intellettiva non specificata, che attraverso il lavoro quotidiano e sotto il sole cocente dell’estate ed il freddo dell’inverno, hanno costruito non solo il loro lavoro ma anche la propria autostima. Si tratta prevalentemente di lavoro nella vigna che comprende tutte le fasi, dalla potatura alla vendemmia, alla produzione del vino, che oggi dà lavoro a oltre cento persone con autismo. La maggior parte di loro vive a tempo pieno presso la vigna.

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